[Speciale Vietnam] Tạm biệt (arrivederci) Hội An

[Speciale Vietnam] Tạm biệt (arrivederci) Hội An

Incontri di viaggio che emozionano

Hi An è una gentil signorina spigliata ed affascinante. In una fase di grande cambiamento dovuto al turismo riesce a rimanere autentica nell’animo. Alcuni commercianti e venditori si fanno prendere dal grande flusso di visitatori e rincarano i prezzi, molti altri invece ti accolgono con un sorriso genuino.

chu Hai, io e Alice

Quel sorriso con cui ci ha salutato ed accolto chu (zio) Hai, che ci ha invitato per un tè sul fiume Thu Bon, un’ora prima del bus che ci porterà ad Hué. Accenno a qualche parola in Vietnamita, mi chiede come mi chiamo ed inizia a parlarmi come se fossi un locale. Cerchiamo di comunicare con l’aiuto di Google Translate quando riesco, Hai ci insegna a mangiare dei semi tostati di anguria, ci versa del tè e ci parla dei suoi cinque cani. Gli brillano gli occhi, l’anima sorride, pedalando di ritorno alla homestay di una cosa son certo, non scorderò mai questo incontro con il compagno Hai, Vietcong al fianco di Ho Chi Minh. Il primo sorriso colto in viaggio, per sempre.

 

Il documento che ci mostra Hai

 

Huế (Ué) : il tempo si è fermato

Huế festeggia oggi il primo giorno di luna nuova. Bastoncini d’incenso si accendono sugli altari all’ingresso di casa e fuori dai negozi per propiziare il nuovo mese, dove soggiorniamo alla Robinet Homestay Linh brucia foglie di Eucalipto , buccia di mandarino e spini di giuda. In questo modo, ci dice, purifico l’aria e la casa, affinché l’energia positiva possa entrarvi.

Capitale del Vietnam dal 1802 al 1945 Hue è una cittadina di circa 400.000 abitanti affacciata sul Fiume dei Profumi. Indivinate perché. Un tempo sulle sponde verdi venivano piantati in grande quantità alberi di frangipani. Il fiore del frangipane, il cui nome botanico è plumeria era anticamente considerato il fiore del tempio, un albero divino, ed era spesso piantato accanto alle tombe degli imperatori (come ad Hue nel giardino di quella di Minh Mang), ed ai templi appunto.

Essi sono venerati come alberi della vita, simbolo della natura eterna dello spirito. La lunga fioritura della pianta ha fatto sì che ad Hue, un fiume, inebriatosi del suo profumo non potesse essere chiamato in altro modo se non “Fiume dei Profumi” (in vietnamita Huong …).

Il Fiume dei Profumi a Hue

Un cibo regale

Il soggiorno ad Hue oltre ad essere stato (sinonimo di inebriante) è senza ombra di dubbio stato costellato di esperienze culinarie indimenticabili. In compagnia della guida Huy abbiamo visitato il villaggio di Thuy Bieu, alle porte di Hue dove abbiamo partecipato ad una lezione di cucina con la signora Loan. Piatto del giorno degli involtini di riso fritti ripieni di zenzero, citronella, aglio, scalogno, funghi (moc nghi) e carote.

Hue Nem, gli involtini al villaggio Thuy Bieu

 

Dopo aver tritato finemente tutti gli ingredienti li si deve arrotolare in un foglio rotondo di pasta di riso e quindi far friggere in olio di soia per pochi minuti. Una volta pronti e dorati vengono inzuppati in una salsa che contiene salsa di pesce, zucchero, peperoncino, carote e limone. Che dire, una delizia di piatto, semplice da realizzare e capace di regalare al palato un’esplosione di sapori tutti in armonia tra loro.

Particolare tetto Palazzo Imperiale Hue

 

Salutiamo il villaggio e la giornata ci porta in visita alla cittadella Imperiale. Un luogo a dir poco incantato, circondata da un fossato la struttura è composta da mattoni rossi datati 1802. Terminata nel 1830 ha visto succedersi (numero degli imperatori), l’ultimo dei quali (Bao Dai), che secondo quanto ci ha raccontato Huy non era proprio uno stinco di santo, è venuto a mancare nel 1997 a Parigi. Passeggiare in quelli che furono i palazzi imperiali ti riporta indietro nel tempo, tra storie di eunuchi, che non potevano sposarsi e venivano castrati, e concubine, che dovevano seguire la volontà, qualsiasi essa fosse, dell’imperatore.

I dragoni simbolo dell’imperatore di Hue

 

Fu proprio in quegli anni che si sviluppò un tipo di cucina regale, adatta a deliziare i palati di mandarini, imperatori, intellettuali, artisti e paesani. Una commistione di spezie, erbe, riso e fresche pietanze che hanno fatto diventare la dinastia Nguyen e la sua cucina reale, famose in tutto il mondo. Catturato dal momento ed inebriato dai racconti di cibo, dopo un riposino pomeridiano, vado ad assaggiare uno dei piatti simbolo della cucina di Hue, il Banh Beo. Deliziosi pancake di riso con cipolle fritte e gamberi freschi a coronarli.

Buonanotte Hue, lo stomaco sorride, la nuova luna piena splende in cielo!

 

Ascolto consigliato del giorno: Khánh Ly – Mưa Hồng

  Nell’aria un profumo di Incenso alla Cannella

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