CHI SONO

Sono Mattia, un’anima curiosa, uno spirito libero che si muove consapevolmente all’interno di questo universo incantevole. È il cuore che mi guida lungo i sentieri che la vita porta con sé in luoghi, in culture w nella volontà di ambientarsi e adattarsi ovunque ci si trovi.

 

Ogni momento è presente, presenza, essenza, consapevolezza del Sé.

Sarò sincero, non so bene come sono finito qui, una serie di eventi, incontri, paesi esplorati, racconti condivisi, esperienze, hanno portato alla nascita di questa realtà tuttora in corso.

 

Probabilmente il tutto è iniziato dopo aver letto le parole di Tiziano Terzani:

 

“La consapevolezza infinita deve essere trovata dentro te stesso,
non all’interno di un’idea di noi stessi che abbiamo costruito!”

 

Che magnifico viaggio sto attraversando. Ho vagato per la savana tanzaniana, ho ampliato la mia visione guardando il Parco Nazionale Namib Naukluft, connesso all’interno di una giungla culturale creativa e vivace che è Londra e ho vissuto e lavorato ad Hanoi, in Vietnam, dove ho trascorso due anni creando esperienze per i viaggiatori e per esplorare il paese.

 

Il cammino sembra appena iniziato, una ricerca quotidiana della verità e dell’essenza.

 

Sii consapevole, viaggia lentamente, osserva e ascolta la natura e le forme che fluttuano davanti ai tuoi occhi. Nutri l’anima e il momento con l’essenza, la connessione e la condivisione. Porta solo sorrisi ovunque sei ospite, lasciati guidare dal cuore!

 

Il padrone della vita è l’opposto del controllo, vive nell’ignoto…

 

Con NamasTrails voglio connettere i viaggiatori, cercatori di autentiche esperienze locali a luoghi, gusti, profumi, percorsi e persone.

Camminare è il modo migliore per entrare in contatto con il nostro corpo, anima e cuore, lì dove il mare assomiglia all’erba, respira profondamente, di questo viaggio fai parte…

Harmonize the vibe of your tribe!

Ho conosciuto solo una o due persone nel corso della mia vita che capivano l'arte di camminare, di fare passeggiate: c'era qualcosa di geniale in loro, in quel vagabondare, parola di origine medievale, usata per gli amanti del ozio. Persone che non hanno una casa particolare, ma si sentono a casa ovunque. Chi se ne sta tutto il tempo seduto in casa può essere il più grande giramondo; ma il vagabondo, nel senso buono, non è più giramondo di un fiume, con le sue anse, alla strenua ricerca della via più breve per giungere al mare.

David Thoreau